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I saloni d'onore, il cammino di ronda, le segrete, la corte interna:
ogni spazio del duecentesco Palazzo Pretorio di Certaldo Alto ospita
opere di artisti contemporanei che, con modalità e linguaggi diversi,
hanno fatto propri i temi o le iconografie medioevali.
Provenienti da quattro continenti, i protagonisti di ''Medioevo prossimo venturo''
interpretano nelle loro opere lo spirito dei secoli bui, non tanto come
espressione di un'età storica, quanto come categoria culturale, i cui
paradigmi sembrano essere destinati a ripetersi ciclicamente.
In un confronto tra passato e attualità, pittori, scultori,
fotografi raccontano il mito della donna angelicata (Omar Galliani e
Juan Bautista Nieto), l'innalzarsi di edifici che sfidano il cielo
(antiche cattedrali e moderni grattacieli; Alessandro Papetti , Giacomo
Costa), il confronto con l'lslam (A1i Hassoun, Shirin Neshat), il
diffondersi di epidemie (Spencer Tunick), la blasfemia (Andrea Serrano).
Su tutto ciò l'arte getta uno sguardo ora poetico, ora ironico,
svelando gli aspetti ''medioevali'' del nostro vivere.
DA VEDERE
Patria di Giovanni Boccaccio, Certaldo Alto sembra rimasta ferma ai
tempi in cui il grande poeta scrisse le sue Novelle. Il piccolo borgo,
su un colle, è costituito interamente da edifici di età medioevale. Tra
questi spicca il Palazzo Pretorio, dalla facciate asimmetrica, decorata
con stemmi. Da visitare anche la Casa del Boccaccio, che
ospita un museo e una biblioteca.
SHOPPING
La cipolla di Certaldo, che ispirò a Boccaccio il personaggio di Frà
Cipolla ed è immortalata nello stemma cittadino, è usata per produrre
una saporita confettura. E' perfetta per accompagnare i Pecorini locali ,
in vendita da “Cacioteca Forme d'Arte”.
Stagionati sotto cenere, in barrique, in grotta, sotto fieno, nelle vinacce, recano etichette disegnate da artisti. |