| Il latte di pecora appena munto viene filtrato, versato in una caldaia di rame stagnato e riscaldato fino alla temperatura di 36°/38°; viene poi aggiunto un cucchiaio di caglio liquido che può essere sia di origine animale (stomaco di agnello), sia di origine vegetale (cardo selvatico). La cagliata viene rotta dopo circa 40 minuti, poi lasciata riposare per 15/20 minuti e successivamente viene messa nelle fuscelle o stampi, dove la pasta viene leggermente massaggiata e pressata per lo spurgo di tutto il siero. La salatura avviene a mano, prima su un lato e poi sull’altro a distanza di 10/20 ore. Il lavaggio dal sale viene fatto dopo 24 ore; lasciato poi a maturare su tavole di legno per 15/20 giorni. La fase successiva avviene in “caciaia” (luogo per la stagionatura del formaggio). Dopo circa 40 giorni c’è “l’incamiciatura” con olio o olio e cenere. Le forme hanno un peso di circa 1,5/1,8 Kg con un diametro di 15/20 cm; la crosta, una volta stagionato, è di colore bruno arancio. PECORINO A LATTE CRUDO DELLE MONTAGNE PISTOIESI Artista:Giovanni Maranghi |



